martedì 12 agosto 2008

Ossigeno


In maniera del tutto inaspettata si trovò dipendente da quell'aria che spirava fresca e lieve tempo prima. E che ora, comparendo a sprazzi e centellinandosi, lo costringeva a stringere stomaco e cuore e ad immergersi alla ricerca di bolle... Interessante l'eventuale domandarsi su quanto avrebbe retto prima del tracollo...

1 commento:

Alessandro ha detto...

Mi piacciono molto questi post brevi e significativi, sono più immediati dei soliti flussi di coscienza.

Facciamo tutti un bel respiro profondo.