giovedì 12 marzo 2009

Arcobaleni

Si disse che l'arcobaleno dovesse essere un sigillo. Un mediatore.
La mescolanza caotica di tutti i colori non può che portare ad un temporale. Ad un uggio malinconico, alla manifestazione stillante, metodica e ripetitiva di gocce di pessimismo. Una pioggia di acquaragia, che rende il paesaggio anacronistico, da piccolo schermo anni '50.
Il gioelliere al contrario, sarebbe forse il più sensibile alle sfumature metalliche,bronzo fuso, luccicanti e dorate che una giornata di sole donerebbe agli animi dei più. Oltre evidentemente alle superfici, ai negozi, alle foglie e ai canarini tutti. La sintesi perfetta. Tra il non colore e proprio quel particolar colore. E' dunque forse per questo che il mondo soffre e spera, si eleva sopra le vette del bello o si ingarbuglia nella matassa limacciosa, nelle cantine delle nostre coscienze.
"Ma se io fossi una beffa? Un arcobaleno composto da sfumature di vari grigi?" Si chiese.E sbadigliò. O mostrò forse i denti?

lunedì 2 marzo 2009

Se ti han detto...

Per chi crede ancora in un risveglio di coscienze in questo paese...



Dici sempre le preghiere
Conti sempre fino a dieci e
Preghi ancora che
Non tocchi a te
Decidere
Piangi fermo in tangenziale
Inseguivi una cazzata
Era splendida e dorata
Fresca e avvelenata
Ma il paese sa affondare
Tutto intorno a te a ballare
Bestemmiando disprezzare
E riderci un po’ su
E tu vuoi far qualcosa che serva
E farlo prima che il tuo amore si perda
Non ti accorgi che se lo vuoi tu
Quel che valeva poi non vale più
Se ti han detto resta a casa
Vola basso non scocciare
Se disprezzi puoi comprare
Se vale tutto niente vale
Se non sai più se sei un uomo
Se hai paura di sbagliare
Se hai solo voglia di pensare
Che fra poco è primavera
Adesso fa qualcosa che serva
Che è anche per te se il tuo paese è una merda
C’è una strada in mezzo al niente
Piena e vuota della gente
E non porta fino a casa
Se non ci vai tu
Io voglio fa qualcosa che serva
Fammi far solo una cosa che serva
Dir la verità è un atto d’amore
Fatto per la nostra rabbia che muore