giovedì 12 marzo 2009

Arcobaleni

Si disse che l'arcobaleno dovesse essere un sigillo. Un mediatore.
La mescolanza caotica di tutti i colori non può che portare ad un temporale. Ad un uggio malinconico, alla manifestazione stillante, metodica e ripetitiva di gocce di pessimismo. Una pioggia di acquaragia, che rende il paesaggio anacronistico, da piccolo schermo anni '50.
Il gioelliere al contrario, sarebbe forse il più sensibile alle sfumature metalliche,bronzo fuso, luccicanti e dorate che una giornata di sole donerebbe agli animi dei più. Oltre evidentemente alle superfici, ai negozi, alle foglie e ai canarini tutti. La sintesi perfetta. Tra il non colore e proprio quel particolar colore. E' dunque forse per questo che il mondo soffre e spera, si eleva sopra le vette del bello o si ingarbuglia nella matassa limacciosa, nelle cantine delle nostre coscienze.
"Ma se io fossi una beffa? Un arcobaleno composto da sfumature di vari grigi?" Si chiese.E sbadigliò. O mostrò forse i denti?

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