Qualcuno lassù si diverte a giocare con le coincidenze. Non sempre, non adesso. Ma ci sono momenti organizzati, quasi studiati che in una casualità effimera ti fanno pensare a nessi tanto ingannevoli quanto affascinanti. Ricordarli lucida la superficie della coscienza, la stessa che sussurra all'orecchio melodie di stupore, arpeggi di gioia al rivedere un certo viso, freschi battiti di primavera ad ogni incontro inatteso.
Coincidenza è un abbraccio di Giuda, un pugnale di miele e cannella. Una promessa che non sarà altro che disillusa. Ma varrebbe la pena vivere solo per un luccichio degli occhi, per la ruga d'espressione di un sorriso rubato da queste casualità beffarde.
E in quelle tre volte nella vita in cui il fato mantiene la parola...
"Davvero ci vorrebbe...ed io sono ottimista..." Pensò.
lunedì 21 giugno 2010
martedì 15 giugno 2010
--/..// ..././-./-/..// ?
Si sorprese a possedere una convinzione, a dir poco infantile, fiabesca, del pensiero.
Innnanzitutto legata al cuore. Una parvenza d'ossimoro.
Ma a ben vedere, prefigurarsi l'asse cuore-cervello come un'autostrada a una corsia e a senso unico si presentò come un concetto affascinante. "Ragionare col cuore significa dunque leggere quell'alfabeto morse di battiti e vuoti, punti-linee-attese trasmesse da un telgrafista muto?" Si chiese.
E la conseguente riflessione risultò esser connessa alla medesima linea di codice che il suo cervello continuava a ricevere a intervalli regolari durante le giornate. Cuore-cervello. Battito-Pensiero.
"Sono sicuramente un'idiota a ritenere che pensandoti potrò raggiungere la tua coscienza e convincere il tuo telegrafista e scrivere il mio nome... ma tant'è"
Questo fu quello che non disse.
Innnanzitutto legata al cuore. Una parvenza d'ossimoro.
Ma a ben vedere, prefigurarsi l'asse cuore-cervello come un'autostrada a una corsia e a senso unico si presentò come un concetto affascinante. "Ragionare col cuore significa dunque leggere quell'alfabeto morse di battiti e vuoti, punti-linee-attese trasmesse da un telgrafista muto?" Si chiese.
E la conseguente riflessione risultò esser connessa alla medesima linea di codice che il suo cervello continuava a ricevere a intervalli regolari durante le giornate. Cuore-cervello. Battito-Pensiero.
"Sono sicuramente un'idiota a ritenere che pensandoti potrò raggiungere la tua coscienza e convincere il tuo telegrafista e scrivere il mio nome... ma tant'è"
Questo fu quello che non disse.
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