domenica 26 febbraio 2012
Forze
Non ti sei accorta che fai muovere le montagne.Ne quanto l'elegante semplicità travestita da stravanganza cambi le sorti delle giornate. Che c'è chi si strugge e poi si illumina col cambio dell'orinetamentamento dei tuoi pianeti.Che il sassolino che rotolava dal pendio si porta a presso la superficie e le interiora della terra, dei modi di essere. Che le possibilità immaginate, tenute strette con timore, forzano le mani a spalancarsi e far decollare quella crisalide di vita, fin'ora vissuta ad occhi strizzati. Che la stanchezza non rallenta 4 dita incerte a mettere nero su bianco l'effetto fuori dal comune che un'orbita ellettica provoca su un satellite ormai inutile come quelli del sovietico impero che fu.Che la paura inizia ad incrinarsi e la posta in gioco diventa sempre più alta. Che quel rimpianto verrà presto appeso ad un muro, su due universi paralleli, con gioia e sollievo e con malinconico trasporto.
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