martedì 7 febbraio 2012

Il vetro della porta

E' più o meno come un sasso che ferma sul suo viaggio la rotazione di una porta di vetro.Ogni lato della porta ha un differente tipo di superficie, un lato è forse lucido, liscio. L'immagine del compiuto.L'altro lato è opaco, dalla trama ondulata regolare. Piccole gobbe di esistenza che raggiungono l'apice, ed i punti più bassi del suolo. E mentre cerco di decidere da che parte stare, mi rendo conto che quel pezzo di marmo nero squadrato che si oppone alla chiusura sembra molto più prioritario e tangibile di tutto il resto.Credo però che ogni sua striatura color avorio brillante sia cosciente della mia presenza solo a tratti, e forse, anzi probabilmente, non ne senta poi tanto il bisogno.
Non posso fare a meno di rilevare, pensare e sperare, che quello stupendo pezzo di materia incarni la coesistenza delle due facce della porta, la realizzazione di entrambe.Ma questo è un pensiero che è una mela nel giardino della mia mente bacata, che pensa che fuori ci sia il sole, solo perchè così sostiene in chat, quel verme del suo coinquilino.

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