Succede mentre osservo un'insegnate delle elementari. E quando penso a certa musica. Mi capita quando una rivista o un programma tv inquadra l'incresparsi della superficie liquidia della barriera corallina.E quando qualcuno usa espressioni strane.Potrei immaginare un confetto grigio, liscio, marmoreo, con dentro un cuore di cioccolato.Lo associo al week end,e all'università.
Alla possibilità di emergere in quanto me stesso verso un'altra.Libero da quell'artificio dolcificato che non sono io. Quell'abbondare smodato di aspartame, con tutto il suo retrogusto amaro, pugnalata alla schiena di chi desidera un sapore autentico.Immagino un parcheggio occupato, con varie macchine che vorrebbero entrare. E pur non essendo li, una meravigliosa utilitaria difende ad ogni modo il posto. Come una guardia, scaccia ogni pensiero di relazione, ogni di più della semplicità di uno scambio di sguardi o parole.Un nastro rosso scuro, color rossetto, per i pacchi, collega ogni tua faccia.
L'ironico è che sei ignara, o forse hai già visto il quadro. L'hai messo in galleria, o meglio preso a pugni.
E'(sei)un pensiero ricorennte.
sabato 4 febbraio 2012
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