sabato 28 aprile 2012

La volpe e l'una...

Il fatto è che sei una mela. Fissi il mondo dal tuo ramo. E io che sono un quadrupede con una reputazione inflazionata, e totalmente sovrastimata ho ormai finito il primo strato di corteccia di quel dannato albero. Sei praticamente maturata al mio sguardo, tanta passione ci metto nel figurarmi le tue forme, e ho qualche ciuffo bianco ormai, che mi corona la testa, tamto forte ti penso certi giorni. E l'essere allo scuro di cosa il mio giardino divverà non cambia di certo le cose. Raggiungo palmo a palmo strisciando mezza certezza al dì, ne perdo due il giorno dopo e il terzo ho dimenticato tutto. Ciò che invece resta fisso nella mia ragione da canide vagabondo è il desiderio di parlarti, e sentire che ogni tanto dal tuo trespolo di mela rivolgi il tuo riflesso, di tua spontanea volontà, verso quello stralcio sfortunato di terra in cui sto seduto, e aspetto.

mercoledì 11 aprile 2012

Tremi-nuti.

Per dirti che ucciderei perchè quei ritardi fossero quotidiani. Per dirti che vorrei tanto provare a vedere cosa succderebbe di fornte a due bardi-donna, una birra e a un treno di nonsense.
Per raccontarti in qualche modo del mio passare dentro le bufere di un tempo, sperando di non rimanerci intrappolato. Per non sentire una voce che mi rinfacci di aver perso un treno così. Per smettere di dipendere da un albero coi fogli. Per farti capire cos'è quel vorticare dentro il vetro sferico che si scuote. Per sperare che in un altra forma tu senta che ci sono, e se lo trovi interessante tu risponda in un modo alternativo, ma vivo.