Per dirti che ucciderei perchè quei ritardi fossero quotidiani. Per dirti che vorrei tanto provare a vedere cosa succderebbe di fornte a due bardi-donna, una birra e a un treno di nonsense.
Per raccontarti in qualche modo del mio passare dentro le bufere di un tempo, sperando di non rimanerci intrappolato. Per non sentire una voce che mi rinfacci di aver perso un treno così. Per smettere di dipendere da un albero coi fogli. Per farti capire cos'è quel vorticare dentro il vetro sferico che si scuote. Per sperare che in un altra forma tu senta che ci sono, e se lo trovi interessante tu risponda in un modo alternativo, ma vivo.
mercoledì 11 aprile 2012
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