lunedì 16 luglio 2012

Tassametri/linee bianche.

E' difficile muoversi su delle strade pensate con una segnaletica diversa da quella che hai in mente. Non è scontato imboccare una via nel giusto modo e nel giusto senso di marcia. Il paradosso sta tutto nel fatto che senza saper più guidare, le quotazioni della mia autostima di automobilista si impennano vertiginosamente. Ma niente di tutto questo può essere considerato soddisfacente, se molti dei volti che ti passano accanto sorridono disperati, nella ricerca della loro auto parcheggiata in qualche posto li vicino. Chiavi in mano, premendo freniticamente il pulsante di apertura della propria utilitaria, del cassone del proprio caravan di terza mano, della cappotte esclusiva posta a tre quarti su una spider. Il mio vagare sempre in riserva la dice lunga sul fatto che ciò che cerco non è un posto a pagamento (la posta è solitamente decisamente troppo alta per i miei standard), ne tantomeno delle linee bianche squallide in un parcheggio di ammassati dell'ultim'ora. Consumo gli occhi cercando proprio QUEL posto, il tuo posto. Quello che da sempre per qualche motivo tieni libero, vagando inquieta, ignara di me che ti cerco.

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